PROGETTO POR "LA SCUOLA PREPARA I NUOVI CITTADINI"

La Scuola prepara i nuovi cittadini

ragazzi7L’I.I.S.S “Michele Foderà” di Agrigento in partenariato con il centro STUDI Creapolis ha avviato per l’anno scolastico 2011/2012 quattro Progetti POR di “Scuola e intercultura” rappresentato da attività laboratoriali realizzate attraverso tre incontri settimanali di tre ore,  più un’attività di sportello di mediazione linguistico culturale-sociale per cinque giorni la settimana, supporto quest’ultimo, di tipo informativo/ educativo nei confronti dell’utenza rappresentata dagli alunni stranieri e dalle loro famiglie. Il corso di “Tecniche di comunicazione espressiva e relazionali” iniziato il 17 Ottobre e concluso il 5 Dicembre 2011 ha  coinvolto 18 alunni dell’Istituto delle prime, seconde e terze classi.

 Scopo del progetto:

·   favorire lo sviluppo della comunicazione interpersonale,

·   potenziare le abilità comunicative espressive e relazionali;

·   sviluppare la capacità nel riconoscere e comprendere  i significati e i valori delle emozioni proprie e altrui;

·   favorire lo sviluppo di competenze socio-relazionali.

“Scuola e intercultura” vuol dire infatti promuovere il superamento di cliché culturali che possono degenerare in atteggiamenti pregiudizievoli nei confronti di soggetti con altre culture e, vuole favorire la consapevolezza delle diversità culturali per una pacifica e democratica convivenza.

Il corso di 50 ore è stato svolto da figure professionali altamente qualificate.

La Dott. Tiziana Di Salvo (psicologa) che attraverso tecniche di Brainstorming e di role-play e di simulazione hanno coinvolto in maniera entusiasmante gli allievi che hanno partecipato attivamente e con grande interesse ai temi proposti e alla modalità che tenevano conto di mettere in prima persona l’identità personale, le diverse forme del sé, la comunicazione attraverso il corpo, linguaggi e modalità espressive di culture diverse, leggere e ascoltare le emozioni dell’altro.

Interessante e divertente è stato nella fase finale elaborare, rappresentareragazzi2 graficamente e interpretare un testo in lingua italiana  che parlasse di due ragazzi della loro età, di culture diverse, che a Scuola si incontrano e dopo un’iniziale diffidenza, quando incominciano a comunicare, in vario modo, e a conoscersi cadono tutte le barriere della diffidenza, delle diversità e diventano quindi amici, diventando essi stessi il tramite d’incontro e d’intesa con il resto classe e le loro famiglie.

Nello specifico quest’esperienza è servita ad unire il gruppo creando legami più forti limando i contrasti in una sorta di complicità che li ha visti protagonisti e non spettatori.

In generale quest’esperienza è stata un occasione di arricchimento e di allargamento degli orizzonti culturali che ha contribuito al recupero di quell’interesse e di quella motivazione che a volte mancano e che sono alla base dell’impegno e del successo scolastico di tutti gli studenti.

Se si favorisce il successo scolastico e formativo, attivando azioni parallele, complementari e coordinate all’offerta d’istruzione e se si costruiscono contesti favorevoli all’incontro con altre culture saranno sicuramente di contrasto all’abbandono scolastico.

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La Scuola prepara i nuovi cittadini

L’I.I.S.S “Michele Foderà” di Agrigento in partenariato con il centro STUDI Creapolis ha avviato per l’anno scolastico 2011/2012 quattro Progetti POR di “Scuola e intercultura” rappresentato da attività laboratoriali realizzate attraverso tre incontri settimanali di tre ore,  più un’attività di sportello di mediazione linguistico culturale-sociale per cinque giorni la settimana, supporto quest’ultimo, di tipo informativo/ educativo nei confronti dell’utenza rappresentata dagli alunni stranieri e dalle loro famiglie. Il corso di “Tecniche di comunicazione espressiva e relazionali” iniziato il 17 Ottobre e concluso il 5 Dicembre 2011 ha coinvolto 18 alunni dell’Istituto delle prime, seconde e terze classi.

 Scopo del progetto:

·   favorire lo sviluppo della comunicazione interpersonale,

·   potenziare le abilità comunicative espressive e relazionali;

·   sviluppare la capacità nel riconoscere e comprendere  i significati e i valori delle emozioni proprie e altrui;

·   favorire lo sviluppo di competenze socio-relazionali.

“Scuola e intercultura” vuol dire infatti promuovere il superamento di cliché culturali che possono degenerare in atteggiamenti pregiudizievoli nei confronti di soggetti con altre culture e, vuole favorire la consapevolezza delle diversità culturali per una pacifica e democratica convivenza.

Il corso di 50 ore è stato svolto da figure professionali altamente qualificate.

La Dott. Tiziana Di Salvo (psicologa) che attraverso tecniche di Brainstorming e di role-play e di simulazione hanno coinvolto in maniera entusiasmante gli allievi che hanno partecipato attivamente e con grande interesse ai temi proposti e alla modalità che tenevano conto di mettere in prima persona l’identità personale, le diverse forme del sé, la comunicazione attraverso il corpo, linguaggi e modalità espressive di culture diverse, leggere e ascoltare le emozioni dell’altro.

Interessante e divertente è stato nella fase finale elaborare, rappresentare graficamente e interpretare un testo in lingua italiana  che parlasse di due ragazzi della loro età, di culture diverse, che a Scuola si incontrano e dopo un’iniziale diffidenza, quando incominciano a comunicare, in vario modo, e a conoscersi cadono tutte le barriere della diffidenza, delle diversità e diventano quindi amici, diventando essi stessi il tramite d’incontro e d’intesa con il resto classe e le loro famiglie.

Nello specifico quest’esperienza è servita ad unire il gruppo creando legami più forti limando i contrasti in una sorta di complicità che li ha visti protagonisti e non spettatori.

In generale quest’esperienza è un occasione di arricchimento e di allargamento degli orizzonti culturali che contribuisce al recupero di quell’interesse e di quella motivazione che a volte mancano e che sono alla base dell’impegno e del successo scolastico di tutti gli studenti.

Se si favorisce il successo scolastico e formativo, attivando azioni parallele, complementari e coordinate all’offerta d’istruzione e se si costruiscono contesti favorevoli all’incontro con altre culture saranno sicuramente di contrasto all’abbandono scolastico.