VISITA ALLA CENTRALE SOLARE ENEL “ARCHIMEDE”

PRIOLO GARGALLO (SR)

16/12/2011


     

priolo_ridLa visita alla centrale solare Enel “Archimede” di Priolo Gargallo è senza dubbio un momento qualificante dell’azione formativa svolta dalla nostra scuola che ha coinvolto le classi 3^As, 4^As, 5^As, 3^Bs, 4^Bs, e 5^Bs dell’indirizzo Geometri.

 

La centrale Archimede inaugurata nel luglio del 2010 rappresenta nel settore di produzione di energia “La punta di diamante del progresso nelle energie rinnovabili”.

 

La tecnologia utilizzata da Enel, basata su un’intuizione del fisico C.priolo 9rid Rubbia, consente la produzione a costi accettabili di energia elettrica sufficiente da soddisfare il fabbisogno di 4000 famiglie sfruttando l’energia del sole.

 

Ci avviamo verso un futuro in cui dovrà necessariamente darsi più spazio alle risorse rinnovabili e all’introduzione di tecnologie avanzate per lo sfruttamento delle risorse naturali anche a livello di edificio, principale oggetto di studio dei nostri alunni.

 

priolo 16ridGli allievi nel corso delle regolari lezioni di Impianti, sono stati preliminarmente edotti sul funzionamento della centrale, sull’importanza dello sfruttamento delle rinnovabili, sulle possibili implicazioni a scala edilizia

 

Alla visita hanno partecipato  i docenti Proff. Forte, Tuttolomondo S., Airò e Lorito.


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ALCUNE IMPRESSIONI DEGLI ALUNNI

 

La centrale solare termodinamica Archimede è Stata inaugurata il 15 luglio 2010 a Priolo Gargallo (SR), in Italia. Il nome del progetto deriva da Archimede che usò, secondo la tradizione i famosi specchi ustori contro le navi romane durante l’assedio di Siracusa. Impianto a collettori parabolici lineari. Questo tipo di impianto è formato da specchi parabolici – che ruotano su un solo asse – che riflettono e concentrano la luce diretta del sole su un tubo ricevitore posto nel fuoco del paraboloide. Dentro il tubo scorre un fluido (detto fluido termovettore perché adatto ad immagazzinare e trasportare calore) , che assorbe l’energia e la trasporta in un serbatoio di accumulo, necessario se si vuole supplire ai momenti di scarsa o nulla insolazione (come la notte).



Per esempio nella centrale sperimentale di Archimede di Priolo l’accumulo termico è sufficiente per coprire la produzione elettrica per 8 ore in assenza di sole. L’accumulo è in contatto termico con uno scambiatore di calore, che attraverso una caldaia genera vapore; questo viene utilizzato pr muovere delle turbine collegate a loro volta a degli alternatori (il complesso turbina-alternatore è detto anche turboalternatore) per produrre così corrente elettrica.  Il fluido termovettore può essere olio diatermico (centrali di 1° generazione) oppure, secondo gli sviluppi di questi ultimi anni, una miscela di Sali che fondono alle temperature di esercizio della centrale e per questo detti sali fusi (centrali di 2° generazione).



La temperatura più alta raggiunta dai Sali fusi  (anche 550°C) rispetto all’olio diatermico consente una migliore resa energetica finale grazie alle possibilità di accoppiamento con altre centrali di recupero di calore dai fumi di scarico, più efficienti delle centrali standard e che lavorano a temperature più alte.



Con l’utilizzo di miscele a Sali fusi è possibile inoltre migliorare la capacità di accumulo termico dell’impianto, prolungandone la produttività anche fino ad alcuni giorni senza esposizione al sole. Una volta “catturata” l’energia del sole (sorgente) il processo di produzione ovvero conversione in energia elettrica è quindi del tutto analogo a quanto avviene in una comune centrale termoelettrica.



In generale si possono definire un’efficienza di captazione del calore da parte degli specchi rispetto all’energia totale incidente (1° conversione), un’efficienza nel trasporto del calore nel tubo centrale, un’efficienza nell’accumulo di calore nel serbatoio di accumulo, un’efficienza di conversione del calore nel tubo centrale, un’efficienza nell’accumulo di calore nel serbatoio di accumulo,un’efficienza di conversione del calore accumulato in energia elettrica(2°conversione) (sempre minori dell’unita per via di inevitabili perdite)e un’efficienza totale del totale rispetto alla fonte primaria di energia che si ottiene come prodotto delle varie efficienze precedenti.



Gli specchi concentratori sono completamente automatizzati in modo da inseguire costantemente il sole nel suo moto apparente in cielo (sono detti per questo eliostati),massimizzando così la resa di captazione solare durante l’intero arco della giornata. In caso di forte vento è previsto l’abbassamento verso terra degli specchi in modo da evitare rotture,posizione utilizzata anche per pulire gli specchi. 

 

Cumella Samuele III Bsp 

Venerdì 16 Dicembre 2011, gli alunni dell’istituto F. Brunelleschi di Agrigento, hanno partecipato alla visita d’istruzione organizzata dal prof. Forte Giuseppe presso la centrale solare Enel “Archimede” sita nella zona industriale di Priolo (RG). Gli alunni accompagnati dai professori, con un viaggio in autobus, si sono recati alla centrale Enel dove ad aspettarli c’erano gli ingegneri dell’Enel che avevano il compito di illustrare e spiegare il funzionamento dell’impianto. Da quel che hanno detto gli ingegneri la centrale è in fase di sperimentazione, per capire o meno se in futuro possono costruirsi altri impianti ad energia solare e quindi di sfruttare al meglio questa energia rinnovabile.

Obiettivo di questa centrale è quello di inquinare meno l’ambiente e sfruttare la colossale energia solare che ci irradia tutti i giorni per fornire energia elettrica pulita.

Dopo la visita gli alunni del geometra hanno fatto sosta in un centro commerciale di Catania per mangiare qualcosa e fare un po’ di shopping.

 

Roberto Vella V Asp

La visita alla centrale di Priolo a Siracusa è stata molto interessante e seguita con attenzione  da noi studenti proprio per il fatto che abbiamo potuto toccare con mano tutto ciò che nel corso dell’anno studiamo sui libri di testo.

Al nostro arrivo alla centrale siamo stati accolti da due ingegneri Enel che ci hanno illustrato il funzionamento della centrale solare dove avviene la produzione di energia elettrica.

Ci ha molto colpiti la presenza di due grandi serbatoi dove vengono conservati i Sali fusi a temperature di 290° e 550° per il funzionamento notturno ovviamente impossibile senza la presenza dei raggi solari e il conseguente raggiungimento di queste temperature.

Si tratta di un impianto di piccole dimensioni, successivo alla centrale spagnola Andasol 1. Tuttavia, pur usando la stessa tecnologia, è il primo al mondo ad usare sali fusi come fluido termovettore a ciclo combinato utilizzando insieme anche il gas.

Il campo è composto da 30.000 m² di specchi per far convergere la luce solare su 5.400 metri di tubazioni in cui scorre il fluido. 

L’impianto è capace di produrre 5 MW di potenza elettrica per soddisfare il bisogno di 4.000 famiglie e si è calcolato che permetterà il risparmio di 2.100 tonnellate di petrolio all’anno nonché un risparmio di circa 3.250 tonnellate di anidride carbonica.

 Pisciotto IV Asp


Oggi in Italia come nel resto del mondo si parla di energia ricavata da fonti rinnovabili, le maggiori fonti sono il sole e l aria.

Venerdi 16 dicembre 2011 ci siamo recati presso la centrale dell’Enel a Priolo in provincia di Siracusa, abbiamo potuto ammirare il nuovo progetto “Archimede” creato dall’ Enel in collaborazione con l’ Enea.

Il progetto è un impianto solare termodinamico, è una tipologia di impianto ibrido, che strutta l’energia  solare per la produzione di energia elettrica. Viene chiamo termo dinamico appunto perché aggiunge un ciclo termodinamico per la trasformazione dell'energia termica in energia elettrica tramite turbina a vapore e alternatore come avviene nelle comuni centrali termoelettriche.

Esistono 2 tipi di impianti: uno è come l’ impianto che abbiamo visitato cioè a collettori parabolici allineati, e un altro impianto a torre centrale. Il primo è formato da specchi parabolici che ruotano su un solo asse  che riflettono e concentrano la luce diretta del sole su un tubo ricevitore posto nel fuoco del paraboloide. Dentro il tubo scorre un fluido, che assorbe l'energia e la trasporta in un serbatoio di accumulo, necessario se si vuole supplire ai momenti di scarsa o nulla insolazione (come la notte).

Per esempio nella centrale sperimentale che abbiamo visitato a Priolo l'accumulo termico è sufficiente per coprire la produzione elettrica per 8 ore in assenza di sole.

Il secondo è un sistema di specchi riflettenti indipendenti che inseguono il sole e concentrano i suoi raggi su un ricevitore fisso posto alla sommità di una struttura a torre posta al centro dell'impianto.

Sono rimasto molto colpito da questo impianto e secondo me l’energia prodotta grazie a questo sistema è davvero ottima e innovativa anche se ancora adesso è in fase di sperimentazione.

Penso che in futuro si riuscirà a trovare un fluido con le stesse caratteristiche del presente, ma con una lavorazione non a 290 gradi centigradi, ma più bassa, cosi da poter risparmiare l’energia che serve per portare questo elemento ad una temperatura di 290c°.

Spero si possano  in futuro costruire centrali simili a questa ma molto più grandi in modo da produrre molta più energia rinnovabile e pulita.

Angelo Colucci V Bsp

 

VISITA ALLA CENTRALE SOLARE ENEL “ARCHIMEDE”

PRIOLO GARGALLO (SR)

16/12/2012

 

 

La visita alla centrale solare Enel “Archimede” di Priolo Gargallo è senza dubbio un momento qualificante dell’azione formativa svolta dalla nostra scuola che ha coinvolto le classi 3^As, 4^As, 5^As, 3^Bs, 4^Bs, e 5^Bs dell’indirizzo Geometri.

 

La centrale Archimede inaugurata nel luglio del 2010 rappresenta nel settore di produzione di energia “La punta di diamante del progresso nelle energie rinnovabili”.

 

La tecnologia utilizzata da Enel, basata su un’intuizione del fisico C. Rubbia, consente la produzione a costi accettabili di energia elettrica sufficiente da soddisfare il fabbisogno di 4000 famiglie sfruttando l’energia del sole.

 

Ci avviamo verso un futuro in cui dovrà necessariamente darsi più spazio alle risorse rinnovabili e all’introduzione di tecnologie avanzate per lo sfruttamento delle risorse naturali anche a livello di edificio, principale oggetto di studio dei nostri alunni.

 

Gli allievi nel corso delle regolari lezioni di Impianti, sono stati preliminarmente edotti sul funzionamento della centrale, sull’importanza dello sfruttamento delle rinnovabili, sulle possibili implicazioni a scala edilizia

 

Alla visita hanno partecipato  i docenti Proff. Forte, Tuttolomondo S., Airò e Lorito.